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Entroterra

 

RICCIONE LA PERLA VERDE DELL'ADRIATICO, MONDANA E FRIZZANTE con il Viale Ceccarini, uno dei salotti più chic della riviera, le sue eleganti boutiques, i bar alla moda, i locali sulla spiaggia, le famose discoteche. Riccione è una delle protagoniste delle vacanze estive.

Meta ideale delle vacanze dei giovani che amano incontrarsi ed intrecciare nuove amicizie. E delle famiglie che trovano nelle sue spiagge ampie, sicure e attrezzate, un luogo tranquillo dove potersi rilassare mentre i bambini giocano.


L'ENTROTERRA CUSTODISCE MEMORIE DI STRAORDINARIO INTERESSE STORICO

e conserva antiche tradizioni, dalle fiere alle feste popolari, all'artigianato. Visitando il sito www.signoriadeimalatesta.it, troverete informazioni sul territorio, la storia dei suoi abitanti, gli eventi più significativi. Il trasporto guidato "COLLINEA" Vi porterà a conoscere questi splendidi luoghi del passato! www.riminilive.com


Numerose sono le località che meritano di essere visitate.

Le più famose sono:


San Marino

San-marino
La leggenda ci tramanda che Marino, esperto lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e vi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall'Imperatore Diocleziano. E' certo che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma e' solo dall'età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi che confermano che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità organizzata.
Nel corso degli anni la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra dei San Marino" poi Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino"
CUCINA: nelle località a forte richiamo turistico, e San Marino è una di queste, spesso la cucina tipica ha lasciato posto ai cosiddetti piatti internazionali, in grado di soddisfare qualsiasi palato. Sul Monte Titano però è possibile trovare anche piatti che offrono i sapori della vera Romagna, dai cassoni alle tagliatelle, agli arrosti di carne. Tra i dolci è tipica una torta, detta dei Tre Monti, dalla pasta consistente e friabile allo stesso tempo. Dolci tipici sono anche il caciatello, dessert a base di latte, zucchero, uova e limone e il bustrengo.

VINI: nella Repubblica, così vicino alla Romagna, si produce una vasta gamma di vini sia bianchi che rossi e spumanti. Per i bianchi ricordiamo il Biancame e la Ribolla , freschi e leggeri. I rossi provengono dal Sangiovese e in loco sono chiamati Brugneto di San Marino. Il Brugneto è un buon vino che tocca i massimi livelli qualitativi nella versione Riserva. Il Moscato, proposto come vino da dessert ricorda il piemontese Asti Spumante ed è brioso, dolce e molto gradevole. Tutti questi vini sono venduti e difesi dal Consorzio vini tipici di San Marino. Il marchio «Identificazione d'Origine» tutela e valorizza la vitivinicoltura sammarinese.

ACQUISTI E SOUVENIR: per acquistare oggetti di oreficeria e argento sbalzato rivolgersi ai tanti negozi qualificati presenti sul territorio. Presso l'Azienda Autonoma di Stato di Numismatica e Filatelia si trovano monete e francobolli da collezionismo. Le monete sono suddivise in Ordinarie, spendibili anche in Italia, Argento, solo commemorative, Oro espresse in scudi e spendibili soltanto a San Marino.
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Urbino

Urbino
Luogo di storia e cultura dalla natura aspra e affascinante, il Montefeltro conserva le memorie del suo glorioso passato nei borghi fortificati legati al nome del duca Federico, cui si deve quella 'città in forma di Palazzo' che è il Palazzo Ducale di Urbino, nel quale oggi è ospitato uno dei più importanti musei italiani: la Galleria Nazionale delle Marche. Visita del centro storico, con Piazza Rinascimento e il Duomo, gli oratori di S. Giovanni Battista e di S. Giuseppe, fino alla casa natale di Raffaello.
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Gradara

gradara
Leggenda di Paolo e Francesca
Giovanni Malatesta, detto Giangiotto, descritto brutto e sciancato, primogenito di Sigismondo I e Signore di Gradara, sposò nel 1275 Francesca da Polenta, figlia di Guido, Signore di Ravenna, di parte guelfa. Giangiotto fu Podestà in Pesaro e, non potendo portarsi appresso la famiglia (a causa di una disposizione dell'epoca) dovette lasciare Francesca e la figlia Concordia nel castello di Gradara.Allora Paolo, fratello di Giangiotto, moltiplicò le sue visite e soste al castello.
La storia degli amanti è immortalata da Dante, nel V Canto dell'Inferno. Queste le parole di Francesca:
Amor, ch'a nullo amato amar perdona, Mi prese del costui piacer sì forte Che, come vedi, ancor non m'abbandona

Ma Giangiotto lo venne a sapere, forse dal fratello Malatestino. E così, dopo una finta partenza, sorprese la moglie e il fratello soli nella camera di Francesca. Giangiotto si avventò contro Paolo, ma Francesca si parò innanzi restando trafitta. Paolo seguì poco dopo la stessa sorte, e così la vendetta di Giangiotto trovò compimento. Correva l'anno 1289.

CUCINA: a Gradara saporita cucina terragna, con specialità marchigiane e romagnole. Nei dintorni, sul mare, cucina di pesce semplice o elaborata, ma sempre di alto livello.

VINI: in questa cittadina di confine tra Romagna e Marche troviamo un ottimo Sangiovese e anche il Trebbiano.

ACQUISTI E SOUVENIR: oltre ai classici souvenir della zona come ceramiche e tele stampate si possono acquistare prodotti gastronomici locali
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San Leo

San-Leo
Il Castello è costruito su una rupe considerata inespugnabile e che pare rifiutare l'intervento dell'uomo. Entrando dall'unica porta che consente l'accesso al paese si possono ammirare la Piazza con la Pieve romanica, il Duomo, la Rocca con la prigione dove fu rinchiuso Cagliostro.


PERCORSI STORICI I borghi medioevali e i castelli della Valconca

Il Borgo di Onferno

Dante si ispirò alle terre Romagnole per la descrizione del Paradiso e dell'Inferno nella Divina Commedia e dedicò molti versi della sua opera ai grandi personaggi storici: dai Malatesta, ai Papi, ai Da Polenta . Ecco perché, da oltre sette secoli, la tradizione vuole, che il profilo dell'Appennino tosco-romagnolo ritragga il volto del famoso Poeta, e ancora lo si immagini bussare alla porte di questo o quel castello.

Anche nella bassa Valconca, il Poeta lasciò tracce del suo passaggio.
Ricordiamo in particolare la zona della Riserva Naturale di ONFERNO.
E' una riserva naturale Orientata che comprende un complesso di grotte carsiche molto suggestive, custodite tra pareti rocciose e lembi di bosco.
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Montefiore

Montefiore
Non si sa con assoluta certezza a quando risale la Rocca malatestiana di Montefiore, paese che mantiene intatta l'atmosfera di antico borgo: la sua costruzione viene comunque collocata fra il 1329 e il 1337, un periodo durante il quale si ritiene abbia esercitato il dominio su queste zone Malatesta Antico detto "Guastafamiglia". Sotto la signoria di Malatesta Ungaro il castello fu abbellito con affreschi e dipinti.
Gli affreschi, che sono considerati gli unici resti di decorazioni negli edifici privati della famiglia, furono realizzati dal pittore bolognese Jacopo Avanzi, che li dipinse nel 1365. La Rocca è aperta da maggio a ottobre dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Come arrivare:
Da Riccione si raggiunge prendendo la strada per Morciano di Romagna da dove si prosegue seguendo le indicazioni per Montefiore Conca - Tavoleto.
Per informazioni: 0541 980035
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Montescudo

Montescudo
Antica fortezza malatestiana, il borgo di Montescudo conserva numerosi i segni del suo passato, fra i quali la cinta muraria, la Torre Civica del 1300, una singolare ghiacciaia e i passaggi segreti che dalla torre di vedetta conducono alla Rocca. Nella sale del Municipio sono conservate le 22 medaglie di bronzo modellate e fuse da Matteo De' Pasti nel quarto e quinto decennio del '400 che raffigurano Sigismondo Pandolfo Malatesta e il Tempio Malatestiano.
Le medaglie sono state ritrovate nel 1954 durante i lavori di consolidamento di una parte delle mura.

Come arrivare:
Si raggiunge da Riccione percorrendo la strada per Morciano di Romagna e poi seguendo le indicazioni per Montescudo.
Per informazioni:
0541 984273
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Saludecio

Saludecio
La parte antica di Saludecio, uno dei paesi più affascinanti della valle del Conca, ha preservato praticamente intatte le caratteristiche di borgo medioevale. La Rocca fu restaurata nel 1450 sotto la supervisione di Sigismondo Malatesta. Recentemente è stata trasformata e riadattata per accogliere uffici pubblici. Il borgo è animato da feste e manifestazioni che richiamano ogni anno migliaia di persone.
Durante la primavera ospita Saluserbe, fiera dedicata alle erbe officinali, mentre la prima settimana d'agosto diventa suggestivo scenario dell' Ottocento Festival, www.ottocentofestivalsaludecio.it una manifestazione molto apprezzata (con spettacoli teatrali, artisti di strada, stand gastronomici, mercatini e musica) che fa rivivere le atmosfere del 1800.

Come arrivare:
Saludecio si raggiunge da Morciano di Romagna percorrendo la strada che porta a Montegridolfo.
Per informazioni:
0541 981621
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Mondaino

Mondaino
La Rocca di Mondaino risale al 1300 e attualmente è la sede del Municipio. La costruzione ha mantenuto i restauri e gli aggiornamenti riconducibili all'epoca dei Malatesta. Recentemente è stata scoperta una lunga e ripidissima galleria che dalla Rocca conduceva a un vicino corso d'acqua e che probabilmente costituiva una via di fuga in caso d'assedio o un passaggio segreto per lo scambio di messaggi all'insaputa dei nemici. La leggenda vuole che il castello sia abitato da fantasmi che periodicamente farebbero sentire la propria voce dai torrioni.
Tutti gli anni in Agosto si rinnova la splendida ed antica festa della Signoria dei Malatesta: il Palio del Daino.
Nella splendida piazza semicircolarele quattro contrade di Mondaino si contendono per quattro giorni il Palio con giochi, sfide e tenzoni di tradizione medioevale e rinascimentale. Non solo la scenografia (allestimenti, luci, costumi, bancarelle etc) ma anche tutti gli aspetti gastronomici della festa sono particolarmente curati e apprezzati da un numerosissimo pubblico.


Come arrivare: Dista 15 chilometri da Riccione e si raggiunge da Morciano di Romagna imboccando la strada per Montegridolfo.
Per informazioni: 0541 981674
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Montegridolfo

Montegridolfo
E' un borgo affascinante, il cui castello del 1300, a lungo conteso dai Montefeltro e dai Malatesta, ha conservato il suo aspetto originario e oggi è sede del Municipio. Il fascino del passato anima le vie, i palazzi e le chiese, fra le quali la trecentesca Chiesa di San Rocco, antica cappella del castello, al cui interno sono conservati due affreschi ritrovati sovrapposti. Il più antico è attribuito a una scuola giottesca mentre il più recente si ritiene opera di un pittore umbro-marchigiano del '500.
Nella Chiesa di San Pietro si trova invece un affresco di scuola riminese del '300.

Come arrivare:
Da Riccione si raggiunge Morciano e si prosegue percorrendo la strada che porta a Saludecio-Montegridolfo
Per informazioni: 0541 855054


Le strade della storia nella valle del Marecchia

Verucchio

Verucchio Le origini di Verucchio sono antichissime. Il paese sorge su uno sperone di roccia che domina la valle: una posizione strategica che spiega il ruolo di primaria importanza che ha avuto nel corso dei millenni. Il periodo di massimo fulgore storico è legato alla signoria dei Malatesta, che scelsero Verucchio come punto di partenza per la scalata al potere. La visita della cittadella medioevale può cominciare dalla centralissima piazza Malatesta.
Da vedere l'antichissima Rocca del Sasso. Secondo gli storici i Malatesta la utilizzavano soprattutto per funzioni militari e preferivano soggiornare nella vicina Rocca del Passerello. A Verucchio ha sede anche un importante museo archeologico dove sono conservati reperti che testimoniano lo sviluppo di una popolazione protostorica che ha vissuto nella zona durante la prima Età del ferro e che associata a quella Villanoviana ha assunto le caratteristiche per essere definita civiltà "Verucchiese".

Come arrivare:
Da Riccione Verucchio si raggiunge imboccando dalla statale Adriatica (in direzione di Rimini) la statale 258 Marecchiese.
Per informazioni: 0541 670222

CUCINA: oltre alla sempre presente piadina con affettati, ottime le tradizionali tagliatelle con ragù di carne e la grigliata di carni miste con castrato. Non mancano i sapori forti del bosco con funghi e tartufi e cacciaggione.

VINI: terra che produce un ottimo Sangiovese, da accompagnare alle prelibatezze del luogo. Si ottiene con successo anche una buona Cagnina.

ACQUISTI E SOUVENIR: nelle belle botteghe degli artigiani si trovano tele stampate, ricami, e mobili rustici biologici
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Torriana e Montebello

Torriana-Montebello
Il borgo di Torriana sorge su un monte roccioso. Nel Medioevo rappresentò per la famiglia dei Malatesta, che ne avevano il possesso, una fortezza dalla quale esercitare il controllo militare della valle. Il declino della signoria segnò il passaggio nel 1504 alla Repubblica di Venezia, prima del successivo rientro della cittadella nel territorio controllato dallo stato Pontificio. Nel borgo spicca la duecentesca Torre Quadrata che anticamente era collegata alla Rocca, della quale restano due grandi torrioni circolari, una cisterna, parte delle mura e del maschio, compresa la porta d'accesso.
Da Torriana si arriva anche a Montebello, paese famoso per il suo castello di origine militare romana che per secoli fu oggetto di sanguinose contese fra i Malatesta e i Montefeltro, prima di passare nelle mani dei Conti Guidi di Bagno, che ne sono tuttora i proprietari. Il castello si erge in cima alla rocca e sl suo interno vi sono custoditi arredi d'epoca e opere d'arte legate alla famiglia dei Conti Guidi. Secondo un antica leggenda il castello è abitato dal fantasma di una bambina, Azzurrina, scomparsa nelle segrete della fortezza durante un terribile temporale.
Come arrivare: Da Riccione Torriana e Montebello si raggiungono imboccando la statale Adriatica (direzione: Rimini) e poi la via Emilia fino a Santarcangelo: da qui si prosegue sulla provinciale che sale a Torriana.
Per informazioni: 0541 675220

CUCINA: le proposte gastronomiche non mancano e sono in grado di accontentare i palati più esigenti. Si tratta di cucina semplice e genuina, dove prevale la pasta fatta a mano, come gli strozzapreti e le tagliatelle. I secondi piatti sono generosi di carni alla brace e di cacciaggione, cinghiale compreso. I dolci rispecchiano le tradizioni con ciambella e crostate casalinghe.

VINI: in tutta la zona si producono Sangiovese e Trebbiano, con buoni risultati.

ACQUISTI E SOUVENIR: l'artigianato tipico della Romagna produce tele stampate, ceramiche e terracotte rustiche.
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Santarcangelo

Santarcangelo
Di una rocca nel paese di Santarcangelo si hanno le prime notizie nel 1247, più precisamente negli anni in cui sul centro della Valmarecchia si svelano gli interessi di Malatesta da Verucchio (1212 - 1312), conosciuto con il soprannome di "Mastin Vecchio". Con Carlo Malatesta il paese conosce un'altra stagione di grandi opere architettoniche. E' di questo periodo la torre quadrata che verrà successivamente abbattuta in parte e poi riadattata da Sigismondo Pandolfo Malatesta per migliorarne la struttura difensiva.
Come arrivare: Da Riccione si imboccano la statale Adriatica, in direzione di Rimini, e poi la via Emilia seguendo le indicazioni.
Per informazioni: 0541 356356

CUCINA: è la tipica cucina dell'entroterra romagnolo, semplice e gustosa, in cui regna sovrana la piadina che si accompagna con squacquerone e salumi.

VINI: qui il vino è di casa e oltre ai vini DOC dei Colli Riminesi, si beve il Sangiovese, il Trebbiano e il Pagadebit, vino bianco derivante dal vitigno bombino bianco. Questo vitigno produce talmente tanto che la leggenda dice che fa pagare i debiti in fretta. Da qui il nome di Pagadebit.

ACQUISTI E SOUVENIR: tradizionali le stampe romagnole, con i disegni tipici della cultura contadina. In centro è possibile acquistare pizzi e merletti fatti a mano. Diversi i negozi di antiquariato con oggetti pregevoli.
 
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